Rogheta - aperta alla vita

La storia

Panorama da RoghetaRoveta (originario nome dell'attuale ROGHETA), fu nel XII° secolo possesso dell'Abbazia di Monteverdi per passare poi tra i castelli concessi in feudo nel 1186 dall'imperatore Enrico VI al vescovo di Volterra Ildebrando Pannocchieschi.

Nel 1208 il sito di Rogheta fu acquisito dal comune di Volterra ma le citazioni al suo riguardo cessano intorno alla metà del XIII° secolo. Dal 1226 è qui ricordata una chiesa di San Bartolomeo di cui si hanno notizie almeno fino al 1321.

Elencata senza alcuna annotazione nel 1414, la chiesa fu unita a quella di S. Ermete sul finire del XV secolo dopodiché se ne perdono le tracce. E' presumibile che da questa epoca in poi l'insediamento si sia evoluto, dato l'apparato murario, non più come presidio religioso, bensì come roccaforte militare. Le uniche notizie certe dopo il 1414 vanno ricondotte alla sua appartenenza fin dal XV secolo alla Tenuta di Monterufoli sin da allora proprietà della nobile famiglia volterrana dei Maffei.

Architettura

Particolare di RoghetaIl complesso architettonico, sviluppatosi in aderenza della struttura muraria più antica (che costituiva la piccola chiesa del XIII sec.), poco a poco venne ad assumere l'attuale configurazione ad "L" sul cui braccio minore sono appunto rintracciabili i tipici stilemi dell'architettura medioevale.

L'organismo edilizio, successivamente, si sviluppò con una imponente cortina muraria costituita da conci lapidei grossolanamente squadrati e disposti a filaretto. Con la conversione ad uso rurale dell'intera struttura, l'edificio venne ulteriormente ampliato per i ricoveri del bestiame.
L'originario corpo di fabbrica veniva frazionato in due distinte unità abitative distribuite su due livelli, una accessibile dal bel portale medioevale ubicato sul retro, l'altra raggiungibile dalla monumentale scala principale articolata esternamente su tre rampe.
L'organismo oltre ad alcuni vani sotterranei scavati nella viva roccia comprendeva porcilaie e stalle al piano terreno, magazzino e dispensa al livello ammezzato e vani residenziali al primo piano e nella torretta belvedere.

Ieri ed Oggi

Ieri a RoghetaL'intervento di restauro del fabbricato denominato "Rogheta" e' avvenuto dopo un'attenta analisi storica che ha permesso di ricostruire le origini che da antico insediamento religioso del XIII°; sec. lo hanno visto trasformare prima in insediamento difensivo e quindi in edificio rurale prima di decadere definitivamente, nel secondo dopo guerra, in quello stato di abbandono e di degrado che lo ha consegnato in completa rovina.
Oggi grazie a Francesco, a sua moglie e alla sua famiglia Rogheta è ritornata al suo splendore originario, la sua anima si è arricchita e chiunque godrà dei suoi spazi e dei suoi silenzi vivrà fra passato e presente emozioni uniche.

Rogheta aperta alla vita - perchè?!

Vita a RoghetaPerchè il restauro di Rogheta è stato condotto per restituire il luogo a quella funzione per cui fu originariamente edificato.
Da eremo nel 1200 a luogo di accoglienza per singole persone e gruppi orientati alla crescita personale attraverso approcci diversi, dalla meditazione ai ritiri spirituali, yoga, sciamanesimo, espressione corporea, canto e musica, training, corsi e stage formativi anche aziendali e professionali e tutte quelle attività che richiedono un'atmosfera assolutamente non condizionata.

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